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Viaggio in Cina – Il Forte di Jiayuguan

Viaggio in Cina – Il Forte di Jiayuguan

By on Feb 2, 2018 in BLOG |

Jiayuguan (嘉峪关) – 140mila abitanti – è una città industriale del Gansu settentrionale, nota per il turismo e la produzione siderurgica. A sei chilometri dall’abitato, il forte di Jiayuguan (嘉峪关关城 ) costituisce l’estremità occidentale nonché il passo meglio conservato della Grande Muraglia (il capo orientale sorge a Shanhai, nella provincia dello Hebei). Costruito durante la dinastia Ming (1372), il complesso si erge nel punto più stretto della sezione occidentale del corridoio di Hexi, utilizzato anticamente da commercianti e militari come principale passaggio dalla Cina settentrionale verso lo Xinjiang e l’Asia centrale. Il sito prende il nome dall’altipiano Jiayu su cui è situato – che si estende tra le montagne Wenshu e Heishan ai piedi della catena dei Qilian-, copre un’area di 34 chilometri quadrati, ha un perimetro di 640 metri e mura alte 11.

Si racconta che al momento della pianificazione del progetto il funzionario incaricato di supervisionare i lavori abbia domandato al progettista Yi Kaizhan il numero esatto dei mattoni necessari alla sua realizzazione. Sentendosi rispondere 99.999 e avendo messo in dubbio si trattasse di una quantità sufficiente, pare che il funzionario a suon di minacce abbia indotto Yi ad aggiungere un mattone. Una volta terminata la costruzione (durata nella realtà 168 anni), avanzò proprio un mattone che fu poi appoggiato sciolto su una delle porte del forte.

Rinforzato massicciamente per resistere a un’ipotetica invasione del comandante turco-mongolo Tamerlano, il forte ha due ingressi uno a est e l’altro a ovest, mentre le estremità sud e nord sono collegate alla Grande Muraglia. A seguito di un primo abbandono, il sito venne successivamente ricostruito e puntellato nel 1539. Durante la dinastia Qing divenne sede dell’ufficio per i controlli su mercanti e viaggiatori. La sua posizione lungo il corridoio di Hexi lo rese un passaggio strategico della Via della Seta, ma anche una porta di ingresso verso l’ignoto per ladri, criminali e quanti venivano banditi dal Regno di Mezzo. Nel 1873, passando di lì, Zuo Zongtang, governatore dello Shanxi, fu talmente colpito dalla sua maestosità che lo definì “il primo e più grande passo sotto il Cielo”.

A sud della città, per vari chilometri si snoda la Grande Muraglia, un muro di altezza varia molto danneggiato dal tempo, che si distingue dalle altre sezioni in quanto realizzato in loess anziché in mattoni grigi e lastre di pietra. Situazione diversa, invece, in una piccola parte, collocata a 9 chilometri dalla fortezza, dove la Muraglia è stata costruita seguendo la forma delle montagne, da cui il soprannome di “Grande Muraglia aggrappata” (Xuanbi Changcheng 悬壁长城). La costruzione iniziò nel 1539 e terminò l’anno successivo. Attualmente la lunghezza visitabile è di circa 750 metri. A circa 7 chilometri a sud della città si trova invece quella che viene considerata la prima torre di vedetta di tutta la Grande Muraglia. La torre domina un canyon scavato dal fiume Tao Lai e fu costruita nel 18esimo anno del periodo Jiajing della dinastia Ming (1538). (COSTO: 20 rmb)