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GANSU

LA CUCINA DEL GANSU

La cucina di Lanzhou, capitale del Gansu, è rappresentativa di tutta la cucina provinciale. I piatti sono soprattutto a base di carne di montone e manzo brasati, arrostiti o cotti al vapore. Poco presente il maiale vista la forte influenza sulla cucina della minoranza Hui di fede islamica.

GANSU pecora montone cucina

Quella del Gansu non è certo una delle cucine più varie tra quelle cinesi, tuttavia presenta alcuni piatti che hanno fatto storia anche fuori dei confini nazionali, primo fra tutti i lamian in brodo, vero simbolo della città.

Preparare i lamian (拉面), le celebri tagliatelle tirate a mano,, richiede un impasto eccezionalmente elastico. La tecnica degli chef di etnia Hui è certamente portentosa e la farina utilizzata è ricca di glutine. C’è tuttavia un piccolo grande ingrediente segreto ai più sconosciuto: il peng hui (蓬灰). Si tratta di cenere di artemisia o di altre piante erbacee che donano la rinomata elasticità. Alla polvere viene aggiunta dell’acqua per creare una soluzione che viene poi strofinata sulla pasta prima di essere tirata. Ed ecco il miracolo dei lamian.

GANSU lanzhou lamian cucina 兰州拉面 600

Solo in tre posti del mondo la pasta ha un’elasticità fuori dal comune, grazie all’utilizzo di cenere di piante erbacee mischiate ad acqua calda che poi viene strofinato sull’impasto: Lanzhou (Cina), Chiang Mai (Thailandia) e Okinawa (Giappone). Una pratica nata in Cina e introdotta negli altri due paesi dal popolo Hakka. E così abbiamo i lamian di Lanzhou, i Khao Soi di Chiang Mai e la Soba di Okinawa.

I ragazzi li preferiscono larghi, le ragazze stretti e sottili, i signori di mezza età ampi ma corti, gli anziani lunghi ma sottili. Contadini, soldati e operai li pretendono grandi, grossi e lunghi. A Lanzhou i lamian sono molto di più di un piatto di tagliatelle in brodo.