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ANTICO OSSERVATORIO

ANTICO OSSERVATORIO

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L’antico Osservatorio astronomico (北京古观象台) fu costruito nel 1442, durante la Dinastia Ming (明朝), e ampliato durante la Dinastia Qing (清朝). Nel 1644 venne riorganizzato e ingrandito con l’aggiunta di molti strumenti di origine occidentale grazie alla collaborazione dei Gesuiti europei. L’Antico Osservatorio di Pechino sorge nell’area di Jianguomen (建国门 “la Porta Jianguo”), non distante dall’omonimo cavalcavia. Edificato ben due secoli prima di Greenwich, l’osservatorio è uno dei più antichi del mondo e copre un’area di circa 10 mila metri quadrati, incluso un contrafforte di 40 metri per 40 (appartenente alle antiche mura che circondavano la città in epoca Ming), sulla cui sommità si trovano la gran parte degli strumenti astronomici di bronzo, mentre le diverse sfere armillari e le meridiane sono sistemate sul terreno nelle vicinanze. Affiliato al Planetario di Pechino, il complesso è ora amministrato in qualità di museo.

Essendo l’imperatore considerato il Figlio del Cielo (天子), le osservazioni astronomiche e i movimenti dei diversi corpi celesti rivestivano una grandissima importanza nella Cina imperiale. Tali osservazioni erano anche vitali per la navigazione, e in quegli anni era molto comune il reclutamento di studiosi musulmani, in virtù delle loro vaste conoscenze in campo astronomico. Alla metà del XVII secolo, il Gesuita Ferdinand Verbiest venne nominato capo dell’osservatorio, e nel 1673 fu lui a supervisionare la ricostruzione e la modifica di molti degli strumenti.

Negli ultimi anni della Dinastia Qing, le truppe delle Otto Nazioni (八国联军), arrivate per sedare la rivolta dei Boxers che minacciava le Legazioni straniere a Pechino, sottrassero diversi strumenti dal sito (anche se alcuni di essi furono restituiti alla Cina da Francia e Germania al termine della I Guerra Mondiale). Anche il sismografo di Zhāng Héng (张衡 78-139 d.C), il più antico del mondo, era un tempo ospitato all’interno dell’osservatorio. Molti degli strumenti dell’epoca Ming sono ora custoditi nell’Osservatorio della Montagna Purpurea (紫金山) a Nanchino.

La zona ovest dell’osservatorio è occupata da un cortile che ospita lo Zǐwēidiàn (紫薇殿 “Palazzo del Mirto”), la Sala delle Meridiane, la Sala delle Clessidre e altre stanze accessorie. Anticamente usata come laboratorio per le osservazioni, l’area è oggi utilizzata come spazio espositivo per le varie scoperte astronomiche dell’antica Cina. Sono presenti repliche dell’antica Sfera Armillare bronzea e della sua versione ridotta di epoca Ming, come anche la Meridiana Stellare e il Tavolo Quadrato risalenti alla 元朝 Dinastia Yuan (1271-1368). All’interno del palazzo è anche visibile un’antica iscrizione autografata dall’imperatore Qing Qianlong.

 

NOME CINESE: 北京古观象台
ORARIO DI INGRESSO: 9:00 – 17:00 (chiuso il Lunedì)
BIGLIETTO DI INGRESSO: 20 rmb (converti in euro)
COME ARRIVARE: Metropolitana fino alla fermata di Jianguomen (建国门).

Autobus: Fermata 建国门南 Jiànguómén Nán sul II Anello: linee 122, 39, 43, 44, 52, 637, 638, 650. Fermata 北京站东 Běijīngzhàn Dōng su 北京站东街 Běijīngzhàn Dōngjiē: linee 122, 140, 403, 637, 668, 805, 938. Fermata 北京站口东 Běijīngzhàn Kǒudōng su 建国门内 大街 Jiànguóménnèi Dàjiē : linee 1, 52, 99, 120, 126.

DOVE MANGIARE: Tánggōng Hǎixiānfǎng 唐宫海鲜舫 (好苑店) sede di Hǎoyuàn)
Prezzo medio: 122 rmb; Gusto: 9.1; Ambiente: 9.0; Servizio: 8.7.
Indirizzo: 建国门内大街17号好苑建国酒店首层 Jiànguómén Nèidàjiē n. 17 piano terra dell’albergo Hǎoyuàn Jiànguó

Telefono: 010-65132088
Orari: tutti i giorni 08:30-21:00

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