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CIZHONG

CIZHONG

L'enclave cattolica alle porte del Tibet

C’è una storia molto suggestiva che riguarda questo angolo di Yunnan, al confine con il Tibet. E’ quella del villaggio di Cizhong e della sua chiesa costruita da missionari francesci e svizzeri a fine ‘800.

Il loro obiettivo era quello di diffondere il Vangelo, imparare la lingua e la cultura tibetana, e tradurre la Bibbia in tibetano. Durante il loro cammino costruirono anche altre chiese a Batang, Litang, Yerkalo e nelle valli del Mekong e del Salween.

Dopo che i missionari vennero espulsi dalla Cina nel 1950, la chiesa di Cizhong venne trasformata in una scuola elementare, cosa che l’ha parzialmente salvata dalla furia devastatrice delle guardie rosse durante la Rivoluzione Culturale.

Oggi a Cizhong convivono tre etnie: i Lisu, gli Yi e i tibetani. L’80% di essi è cattolico e praticante. Il problema è che qui non c’è neanche l’ombra di un prete. Ma ciò non scoraggia la profonda religiosità dei paesani che ogni Domenica si riuniscono in chiesa per una messa improvvisata. Le donne si siedono sul lato sinistro e gli uomini a destra. Insieme intonano canti tradizionali cattolici in tibetano, come i missionari insegnarono loro oltre un secolo fa.

La chiesa di Cizhong è circondata da vigneti piantati dai missionari 150 anni fa. Ogni famiglia possiede un appezzamento. Alcuni abitanti del villaggio vendono le uve al mercato del vicino villaggio di Badi, e altri producono vino rosso con le tecniche apprese dai missionari.

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