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GROTTE DI MOGAO

GROTTE DI MOGAO

Un tesoro di arte buddhista

Le Grotte di Mogao (莫高窟), conosciute anche come le “Grotte dei Mille Buddha”, rappresentano la più grande collezione di arte buddhista del mondo: 500 grotte, 2.000 statue e oltre 45 mila mq di pitture parietali distribuite per 1,6 km lungo le pareti rocciose delle Singing Sand Mountains. Nel 1987 sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Situate 25 km a sud-est di Dunhuang, le Grotte di Mogao sono state scavate nel corso di 10 dinastie dal IV al XIV secolo. La prima grotta si fa risalire al 366, secondo una leggenda in cui un monaco buddhista, chiamato Yue Zun, una notte di quell’anno sognò mille Buddha sotto una pioggia di raggi dorati e convinse quindi un ricco pellegrino della Via della Seta a fondare il primo tempio a Mogao. Nel corso dei successivi mille anni, mille grotte nacquero, 10 dinastie sorsero e caddero, mentre artisti più o meno ispirati finanziati da mecenati più o meno ricchi, contribuirono ad arricchire le grotte. Le ultime grotte vennero scavate durante la dinastia Yuan (1368-1644), e da allora, grazie alla loro posizione isolata, si sono autopreservate sia dai possibili assalti di invasori e persecutori del buddhismo, sia dall’erosione potendo contare sull’aria secca desertica.

 

Agli inizi del XX secolo un taoista cinese di nome Wang Yuan-lu si autonominò guardiano di alcuni di questi templi. Egli scoprì che dietro ad un muro vi era un corridoio, il quale portava ad una piccola grotta: era la “Grotta della Biblioteca” e fu una delle più straordinarie scoperte del secolo, testimonianza della multiculturalità di Dunhuang. Furono infatti trovati 50 mila manoscritti, tra cui sutra buddhisti, scritti confuciani e taoisti, saggi e poesie, scritti in oltre dieci lingue, dal cinese al persiano, dall’ebraico al tibetano, dal greco all’uiguro.

Immediatamente le voci sulla scoperta si sparsero e portarono sul posto diversi archeologi da tutto il mondo. Molti di questi manoscritti vennero comprati e molti altri letteralmente rubati. Aurel Stein, archeologo inglese di origini ungheresi, portò 7000 testi e dipinti al British Museum di Londra, tra cui il Sutra del Diamante (il più antico testo a stampa oggi esistente datato 868 d.C.), mentre altri manoscritti finirono principalmente a Parigi, San Pietroburgo, Pechino, Kyoto e Berlino.

A questo indirizzo potete visitare virtualmente le grotte.

 

NOME CINESE: 莫高窟
ALTITUDINE: 1.334 metri slm
ORARIO DI INGRESSO: 8.30-18.00 (su appuntamento)
BIGLIETTI DI INGRESSO: 220 yuan compresa di trasporto dal Visitor Center e guida in inglese (converti in euro)
COME ARRIVARE: da Dunhuang prendere un taxi per il Visitor Center (30 rmb converti in euro) che si trova a circa 25 km dalle Grotte. Da lì sarete trasportati al sito archeologico all’interno di bus che impiegano circa mezz’ora.
MIGLIOR PERIODO PER UNA VISITA: Aprile-Settembre

 




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