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HOTAN

HOTAN

Un ponte tra Buddismo e Islam

Hotan o Hetian (和田) è una città-oasi dello Xinjiang occidentale, nota per la giada ( e i gelsi. Situata nel bacino del Tarim, ha per secoli svolto un ruolo chiave negli scambi commerciali tra Oriente e Occidente come punto di snodo tra la via della seta meridionale e le rotte che univano India e Tibet all’Asia centrale. Il regno di Khotan (I sec a.C-XI d.C) è stato uno dei primi stati buddhisti del mondo e ha funto da ponte culturale, facilitando l’esportazione della religione dall’India alla Cina. Ha subito il dominio tibetano dalla fine dell’VIII secolo alla metà del IX, venendo conquistato agli inizi dell’XI secolo da una dinastia turca musulmana che ne ha cancellato definitivamente le tradizioni linguistiche, culturali e religiose. E’ così che oggi la città, declassata da capitale del regno a centro agricolo del Far West cinese, è abitata in buona parte dalla minoranza musulmana e turcofona degli uiguri.

 

 

NOME CINESE: 和田
SUPERFICIE: 489 kmq
POPOLAZIONE: 114 000
ALTITUDINE:  1.382 metri slm
COSA VEDERE: Khotan Market, Museo cittadino, parco del lago Kulun, “Corridoio dell’uva”.
COME ARRIVARE: l’aeroporto, a 12 km a sud dal centro urbano, collega la città a Urumqi (2 ore di volo) sei volte al giorno. Il tragitto in bus, sebbene più lungo, permette di ammirare il paesaggio desertico attraverso cui passa la Tarim Highway. Ogni giorno sono disponibili pulman in direzione di Yining, Kashgar, Aksu, Kolar, Turpan, Wushentala. In alternativa è possibile prendere il treno giornaliero fino a Urumqi.
MIGLIOR PERIODO PER UNA VISITA: marzo e aprile

 


 

 

 

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