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KASHGAR

KASHGAR

Kashgar o Kashi (喀什) è una città della regione autonoma dello Xinjiang. Si trova presso un’oasi del deserto di Taklamakan, delimitata a sud dalla catena del Karakorum, a ovest dall’altopiano del Pamir e a nord dai monti Tianshan. La strada del Karakorum la collega al Pakistan attraversando il passo Khunjerab. Attraverso il passo Torugart (3.752 m) e il passo di Irkeštam si raggiunge invece il Kirghizistan rispettivamente nel Sud e nel Sudovest del Paese (verso Biškek o verso Oš). Attraverso il passo Kulma, infine (chiuso al turismo internazionale) si passa in Tagikistan valicando il Pamir.

La città è sede di uno dei più interessanti bazar settimanali (Bazar della domenica) e mercati settimanali del bestiame (detto “Mercato dei cammelli”), ed è un luogo storico di incontro di genti lungo la Via della Seta. Conosciuta anticamente con il nome di Shule (疏勒), è stata dominata dalla popolazione nomade dei Xiongnu in tardo periodo Qin (221 a.C.- 206 d.C.), fino alla dinastia degli Han Occidentali (206 a.C.-9 d.C.), quando l’emissario imperiale Zhang Qian vi soggiornò durante la sua spedizione nelle regioni occidentali, che lo rese il primo diplomatico cinese a riportare informazioni affidabili sull’Asia Centrale.

La città divenne formalmente parte del Celeste Impero nel 73 d.C., una volta che gli Xiongnu furono sconfitti per mano del generale Ban Chao. Ma il controllo del Figlio del Cielo su Kashgar – e in generale sullo Xinjiang – non è mai stato continuativo e spesso minato dall’insorgere della popolazione locale, per identità culturale più vicina alla tradizione centroasiatica che a quella cinese. Nei secoli successivi l’oasi è passata di mano in mano da una dinastia all’altra, venendo poi inglobata dall’Impero tibetano, dai mongoli e infine dal Khanato karakhanide di cultura turca (999–1211). E’ soltanto dopo la morte del ribelle tagiko Yakub Beg (1877) che la dinastia Qing riuscì a ristabilire il proprio dominio sulla città.

 

 

Tuttora, tuttavia, la tipicità culturale della regione (più evidente nello Xinjiang meridionale) è all’origine di evidenti tensioni etniche tra la popolazione maggioritaria han e quella locale turcofona e musulmana degli uiguri, che a Kashgar rappresenta ancora l’80 per cento del totale.

Il nucleo urbano risulta visivamente scisso in due parti dalla Renmin Lu (人民路): a sud troviamo il Renmin Gongyuan (人民公园 il Parco del Popolo), davanti al quale troneggia un’imponente statua di Mao Zedong, e tutta la città nuova prevalentemente han. A nord invece c’è la parte antica uigura, con i mercati settimanali e quanto rimane delle vecchie abitazioni in fango, oltre che del “Grande Gioco”, lo scontro diplomatico ottocentesco tra Inghilterra e Russia di cui i rispettivi consolati (oggi trasformati in ristoranti decadenti) sono uno dei pochi segni ancora visibili.

 

NOME CINESE: 喀什
SUPERFICIE: 555 kmq
POPOLAZIONE: 700.000
ALTITUDINE: 1270 metri slm
COSA VEDERE: Moschea Id Kah (艾提尕尔清真寺), la più grande moschea in Regione Autonoma dello Xinjiang Uyghur; la città vecchia(喀什市老城); il “Bazar della domenica” (大巴扎); Tomba di Apak Hoja Tomb (阿帕克霍加麻扎 noto anche come la tomba della “principessa fragrante”), ha un’architettura in stile islamico e ospita le spoglie della concubina dell’imperatore Qianlong dei Qing; la città di Pantuo (a sud-est di Kashgar) un tempo sede del palazzo imperiale di Shule (170 d.C.) e poi diventata residenza del generale Ban Chao.
COME ARRIVARE: in aereo da Urumqi (200-550 rmb sola andata); in treno fino alla stazione dei treni collocata nella parte est della città (喀什市火车站); in bus da Hotan (132/145 rmb; 8 ore).
MIGLIOR PERIODO PER UNA VISITA: da aprile a ottobre.


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